Se sei in seconda o terza superiore potresti pensare che sia troppo presto iniziare a pensare alla scelta universitaria.
Sì, è presto per decidere in modo definitivo…
ma non è presto per iniziare a informarsi.
Soprattutto se stai considerando la possibilità di studiare all’estero.
Perché?
Perché per fare domanda fuori dall’Italia serve il curriculum, e nel curriculum contano tanto i risultati scolastici quanto le attività extra scolastiche.
Non tutti lo sanno: all’estero vogliono capire chi sei a 360 gradi, non solo la media dei tuoi voti.E queste esperienze richiedono tempo.
Pensa a:
- attività extra scolastiche
- volontariato
- una passione sportiva
- esperienze estive
- come passi il tempo libero
Tutte queste esperienze parlano di te. Raccontano cosa ti interessa e quanto sei disposto a impegnarti per crescere.
E sono preziosissime per una candidatura internazionale!
Non è mai troppo presto per iniziare a costruire le tue esperienze.


Sono esperienze che parlano delle tue soft skills, ad esempio della tua capacità di adattarsi a contesti nuovi, di fare fronte a situazioni difficili o inaspettate, di sviluppare pensiero critico. Quindi, è sì troppo presto per avere le idee chiare, ma non per iniziare a mettere provviste nello zaino, una metafora che credo spieghi bene il senso delle scelte che si fanno durante le scuole superiori. Il percorso scolastico, e poi quello lavorativo, è un cammino lungo, non sempre lineare. E serve uno zaino ben preparato! Non bastano solo le conoscenze scolastiche, ma anche esperienze che aiutino i ragazzi a mettersi alla prova, a conoscersi meglio, a scoprire cosa interessa davvero.
Spazio alle esperienze
Ogni attività extra scolastica diventa una fonte di sperimentazione per costruire la tua identità e, allo stesso tempo, può fare la differenza se domani vorrai candidarti per un corso di studi all’estero, dove le esperienze personali contano tanto quanto i risultati scolastici.
Fare esperienza non significa “riempire l’agenda” ma dare spazio a ciò che ti fa crescere.





