Mercoledì 4 e giovedì 5 novembre 2026, ho partecipato, come orientatrice volontaria, al Salone dello studente e del prof, che si è tenuto alla Leopolda di Firenze, grazie alla collaborazione tra il Salone e ASNOR, Associazione Nazionale Orientatori, di cui faccio parte.
Insieme ad alcune colleghe, abbiamo incontrato centinaia di studenti, prevalentemente di quarta e quinta superiore, ascoltando i loro dubbi e insicurezze sulla loro scelta futura.
Attraverso colloqui di orientamento 1:1, abbiamo iniziato a dare loro strumenti, non risposte già preconfezionate, per pensare al loro percorso post diploma.
Vi racconto com’è andata!


Le domande dei ragazzi e delle ragazze che ho incontrato
Come faccio a scegliere tra giurisprudenza ed economia?
Vorrei studiare in Spagna, ma non so cosa
Mi piacerebbe studiare design all’estero, ma non so da dove iniziare
Non so cosa scegliere dopo il diploma
Questa mia passione per i videogiochi potrebbe diventare un lavoro?
Sono alcune delle domande che mi hanno fatto i tanti ragazzi di quarta e quinta superiore che ho incontrato alla tappa di Firenze del Salone dello studente e del prof.
Ne ho contati, oltre duecento che, incuriositi, si sono avvicinati a me e alle altre orientatrici ASNOR presenti allo stand.


Per tutti, un unico filo conduttore
I tanti ragazzi che ho incontrato, si sono probabilmente avvicinati ai colloqui di orientamento, che ho offerto allo stand di ASNOR, con l’intenzione di ricevere una risposta sulle loro scelte post diploma.
Uno a uno, o a piccolo gruppo, ho cercato di dare loro strumenti concreti per iniziare a farsi le domande giuste che potranno aiutarli nelle scelte future.
Chi ci insegna a scegliere?
Si è portati a pensare che orientarsi significhi scegliere tra le opzioni a disposizione, ricevere una brochure di un corso o di una università.
Non è così, perchè la vera domanda che ragazzi e ragazzi, genitori, docenti dovrebbero farsi è:
– come faccio a scegliere?
– chi ci insegna a farlo?
Non risposte precostituite, ma la scintilla nei loro occhi
Nei colloqui, a volte singoli, altre volte di gruppo, al Salone dello Studente, ho iniziato a fare riflettere i ragazzi e le ragazze su:
– le loro passioni
– i loro interessi
– da dove arriva il pensiero di quella scelta.
Durante i colloqui, ho fatto loro alcune domande.
Una tra tutte “se in un minuto dovessi raccontare a qualcuno che non ti conosce chi sei, cosa gli diresti?“.
Tutti hanno iniziato a rispondere con “mi chiamo x, sono nato a…., ho 17 anni, studio al …”.
“Bene, facciamo un passo in più.
E se lasciassimo da parte tutte queste informazioni, cosa diresti di te?”, chiedo io.
Qualcuno era inizialmente spaesato, qualcuno non sapeva cosa rispondere, qualcuno mi ha detto “Allora devo parlare delle mie passioni e di quello che interessa?”.
Nelle espressioni di tutti non già la risposta, ovviamente, ma la voglia di arrivare a rispondere a quella domanda, nelle prossime settimane.
I colloqui di orientamento che ho potuto offrire nel contesto della fiera sono stati di 15 minuti, per dare la possibilità a più studenti possibili di avvicinarsi all’orientamento. In un tempo così breve, non è possibile andare in profondità, ma ho dato loro alcuni strumenti pratici per iniziare, dal giorno successivo, a farsi le giuste domande che li aiuteranno a scegliere.
I ragazzi e le ragazze sono tornati a casa con una scintilla che si è accesa, nei loro volti:
– un interesse specifico
– il desiderio di viaggiare
– l’interesse per un contesto internazionale
– la consapevolezza di voler lavorare e studiare, allo stesso tempo.
Sono alcune delle scoperte che loro stessi, hanno iniziato a fare.
La soddisfazione più grande dopo questa due giorni?
Non dare loro risposte, ma vedere nei loro occhi, alla fine dei colloqui, la voglia di scoprire:
- chi sono
- chi possono diventare
- cosa possono immaginare nel loro domani.
E ALLORA COSA FA L’ORIENTAMENTO, PER GLI STUDENTI?
Fa proprio questo: accompagna i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori a trovare la loro direzione dopo il diploma.
Quando si inizia un percorso di orientamento io non so dove questo porterà lo studente.
Il compito dell’orientatore non è dare risposte, ma equipaggiare gli studenti, attraverso strumenti e tecniche dedicati, a fare scelte consapevoli in linea con i propri interessi, le proprie competenze, la propria idea di futuro.
COME FUNZIONA?
Al Salone dello studente, insieme alle colleghe di ASNOR, abbiamo condotto colloqui di orientamento di 15 minuti, per far toccare con mano ai ragazzi cosa significa orientamento e dare loro un assaggio “pratico” di cosa si fa in un percorso di orientamento.

COSA FARE ADESSO?
Se sei uno studente o un genitore interessato a capire come scegliere il percorso dopo le scuole superiori o di master, puoi prenotare la prima call gratuita qui.
Se sei una scuola, un ente, un’organizzazione, puoi contattarmi per uno speech di orientamento, per aiutare docenti e famiglie a dotarsi di strumenti per aiutare i ragazzi a scegliere in modo consapevole il loro futuro.





